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    June 30

    #128

    BIG BROTHER
    ovvero
    come la gente scagna

    o' cazz' pe 'a banca 'e ll'acqua


    nel "1984" di Orwell, Winston Smith è un membro subalterno del partito,
    incaricato di aggiornare i libri e gli articoli di giornale
    in modo da rendere riscontrabili e veritiere
    le previsioni fatte dal partito;
    egli inoltre si occupa di modificare la storia scritta,
    contribuendo così ad alimentare la sua fama di infallibilità.


    in poche parole, quando cancellava qualcosa da qualche parte,
    è come se quella cosa non fosse mai accaduta.


    anche se a qualcuno piacerebbe avere un impiego del genere,
    per il momento non funziona ancora precisamente così.

    ...di quante cose misere misere è capace la gente...

    norberto


    June 28

    #126

     ACCIREMEILVIDEO

    YouTube - 24 Grana - Accireme
      

    June 26

    #125

    COSÍPARLÓNORBERTO

    proverò a cacciare le scorie del tuo veleno,
    come tu mi hai cacciato dalla tua dimensione onirica.

    non sei più capace di sognarmi,
    come io non lo sono a procurarti dolore.

    spero tu legga queste righe amare,
    e che capisca che non c'è alcuna colpa da espiare,
    o errori a cui poter più o meno rimediare;

    quello che resta di noi è il nulla.

    per il resto poi c'è la vita, che poteva essere migliore,
    ma anche no.

    non ti auguro tutto il bene del mondo,
    e non spero che tu sia, o possa essere,
     felice con qualcun altro.

    norberto



    June 21

    #124

    ACCIREME

    Accireme
    si nun' o ssaje so' semp io che avveleno a parlà
    e fosse pe' me,
    pure 'e muntagne te facesse purtà.
    Comme chi se vo' fa e pensa sulo a piglià,
    siente a me, senza 'e te posso sulo affunnà
    si 'na sora Rosà si me viene a piglià
    sto tutto a piezze e perciò

    nun è pe' niente buono
    nun è pe' niente buono
    nun è pe' niente buono

    Accireme,
    stive cu me chella sera o' bivio 'e Miano
    stive luntana e te guardavo, cammenavo e nun parlave
    diceve e nun dicive, je parlavo e nun capive.
    E cammenanno cammenanno,
    io parlavo e nun parlavo,
    e te vulevo cchiù vicina

    nun è pe' niente buono
    nun è pe' niente buono
    nun è pe' niente buono

    niente 'e buono
    24 GRANA
    norberto
    June 18

    #123

    L'ISOLA NON TROVATA

    L'afa comincia a farsi sentire davvero in questa estate che pareva non voler arrivare, ma che è esplosa d'improvviso. Stasera non mi andava di uscire come al solito, avevo proprio voglia di un pò di relax dopo gli ultimi giorni.
    e a dire il vero ne avevo proprio bisogno.

    per me l'unico problema delle serate d'estate in cui non esci e te ne stai a casa, oltre alle zanzare ed al caldo, è che cominci a guardarti attorno, cercando di rovistare in ipotetici album dei ricordi, ed ultimamente la cosa mi fa male.

     guardavo, ad esempio, il fodero con la mia canna da pesca, e mi veniva in mente che l'ultima persona che l'ha aperta,
    per rispedirmela dopo uno stupendo weekend di pesca,
    è stato un amico che oggi non c'è più.

    guardavo quello che per il mondo è solo un pezzo di cartone con della lana cotta che fa da cornice
     a delle foto sgranate scattate con un cellulare e stampate alla buona su carta comune,
    ma che per me rappresenta un periodo che ormai sento di nuovo distante,
    e che se credessi in un dio, pregherei per farlo tornare.

    sul tavolino di fronte a me c'è un cofanetto con i dischi dei "the doors" accanto ad altri
    che sembrano arrendersi allo sguardo duro di jim, e in basso, sulla destra spiccano le due tele bianche,
    che spero con tutto il cuore di riempire.

    qui sul tavolo, poi, ci sono alcune vecchie foto "riesumate" da un cassetto del negozio durante il trasloco.
    c'è il mio papà nella prima. sembra lo stesso di oggi con qualche capello bianco in meno.
    sta montendo gli anelli ad una canna da pesca.
    una bella "milo spider", da sei metri credo.
    ed il negozio tutto attorno ancora fresco di ristrutturazione.
    io invece preparavo delle montature, con i galleggianti sarfix gialli che mi piacciono tanto.
    ed ancora una volta mi assale la malinconia:
    era il periodo dell' ultima eccellenza sud degna di nota, e c'erano i ragazzi siciliani.
    stavo per dare l'esame di maturità.
     avevo i capelli molto più corti, con la sfumatura ai lati. portavo l'orecchino a cerchio, una collana di legno e non avevo i tatuaggi.
     di lì a poco avrei collezionato tre fughe da casa, un coma etilico e un centinaio di casini.

    tra le foto c'è una cartolina spedita da lampedusa e firmata da una ragazza, "debby".
    il nome mi dice ben poco.
    e sempre di quell'anno c'è un'altra cartolina, che spedii ai miei dalle vacanze in salento.
    qualche giorno dopo sarebbe successa una di quelle cose che ti cambiano, comunque finiscano, il cammino.
    e mica sempre in peggio!

    quanta pazienza hanno avuto i miei.
    norberto molla l'università dopo tutto il casino.
    norberto macina più chilometri di un camionista e poi...
    poi decide di voler cambiare strada un'altra volta.
    la verità è che norberto era proprio un grande egoista. e non lo so se lo sono ancora.

    mi accendo una lucky strike e l'ipod, ed in maniera quasi mistica parte "l'isola non trovata";
     se non mi fosse venuto in mente che quando l'ho spento l'ultima volta fosse già in coda
    quasi mi sarei suggestionato!
    e domani mattina lavorerò tanto, fortunatamente.

    spero di trovare presto una nuova casa e la serenità.
    per la felicità in questo momento non dipende da me.
    norberto

    June 01

    #122

    ALTA VORACITA'
    Battiamo il nostro tempo ad alta voracità.
    Surriscaldiamo il piatto, tanto poi si vedrà.

    La luce dello schermo è come un parabrezza
    Lanciato verso il miele della celebrità.
    Guarda gli insetti che volteggiano nel nulla
    Schiacciarsi contro i sogni e in tutto ciò che resta
    Di un sacrificio collettivo della testa.

    Guarda gli dèi della finanza fare festa
    Al nuovo illusionista mente diabolica
    Trasforma le sue quote in salsa di nuvole
    Avvelenando un cielo sempre più fragile
    Per poi crollare a terra senza più favole.

    Senza domani adesso
    Non ci riesco.

    Emanciparsi dalle favole non basta
    Lei scioglie i sentimenti in acido di realtà
    Lo specchio rotto del futuro è ciò che resta
    Contatti a termine secondo necessità
    Offre le labbra a un altro rospo poi si vedrà.

    Maschile singolare, principe di festa
    Iniziazione presso Mamma DMA
    Piacere, siamo tutti esperti di chimica
    Non disperdiamoci in eccessi di umanità
    Fammi leccare la tua pelle di bambola.

    Senza domani adesso
    Non ci riesco.
    Subsonica